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Il gruppo Cento % ROCCHETTE ONLUS è da anni impegnato, oltre che nell’organizzazione delle attività collegate alle varie manifestazioni svolte in occasione di feste e ricorrenze religiose e non, anche in una serie d’iniziative volte a mantenere, valorizzare e sviluppare quanto presente nell’ambito del borgo medioevale di Rocchette in termini di patrimonio naturale, storico e architettonico.

       Nasce il nuovo sito “cento%rocchette”

Dopo una decina di anni in cui l’immagine del gruppo è stata affidata ad alcune pagine web  (auto costruite e forse non al massimo della professionalità), ma che comunque hanno assolto il compito di illustrare le novità, gli eventi e le iniziative dell’associazione, nonché costituire una sorta di archivio delle pubblicazioni e una bacheca dove, volendo ognuno poteva far sentire la propria voce è arrivato il momento di cambiare.             Quest’anno, dopo molte riflessioni è finalmente maturata la decisione di rinnovarlo e quanto state vedendo ne costituisce l’anteprima, abbastanza definitiva, ma ancora non del tutto consolidata in quanto come sempre tutte le scelte saranno condivise e l’aspetto finale sottoposto all’approvazione di tutti coloro che vorranno contribuire (aspettiamo quindi consigli e spunti).

ROCCHETTE E ROCCHETTINE

Breve storia delle origini

Notizie e citazioni riprese da ‐ ROCCHETTE – una “piccola Svizzera alle porte di Roma” di Roberto CIOFI

Le origini degli insediamenti di Rocchette (e Rocchettine) sembrano risalire addirittura a molti anni prima di Cristo, in quanto alcuni storici attribuiscono proprio a loro la citazione di Virgilio nell’Eneide, riguardante i due “Foruli” vicino Casperia e al fiume Imella. Decaduto l’impero Romano e durante il buio periodo delle invasioni barbariche, si sono perse tutte le testimonianze dirette sulla loro storia; in quei secoli, il territorio Sabino fu teatro di scontri e saccheggi e per questo si può pensare che Rocchette e Rocchettine, proprio per la loro caratteristica di scogli aspri e di difficile accesso, furono utilizzati più per nascondersi che per abitare.

All’inizio del nuovo millennio le due rocche con le rispettive case e chiese, pascoli e corsi d’acqua appartennero alla cattedrale sabinese e al suo Vescovo.

Questa apparteneza fu però solo temporanea in quanto, insieme a tutta la sabina, furono continuamente contesi tra papato e impero. Successivamente divennero infatti proprietà della famiglia dei conti Onesti di Ravenna, giunti al seguito dell’imperatore Federico Barbarossa.

Sembra anche che, (secondo lo storico Piazza) proprio per la sua appartenenza ad una certa donna Berta degli Onesti, la rocca grande avrebbe preso il nome di Rocca Bertalda.

In questo periodo furono consolidate ed ampliate le fortificazioni dei castelli aumentando il potere difensivo dei due insediamenti, cosa indispensabile per fronteggiare le continue incursioni che hanno caratterizzato quel periodo.

Bellezze da scoprire

I GIOELLI DI ROCCHETTE

La Chiesa di Rocchette e Girolamo Troppa

ARCHIVIO GIORNALI

Leggi e scarica tutti i numeri dell’annuale “cento%ROCCHETTE” pubblicati, in occasione della festa dedicata alla Madonna, dall’associazione 100% rocchette onlus